Uiltrasporti Sardegna


dalla sede Nazionale della Uiltrasporti
12/12/2019
 | COMUNICATI STAMPA
“La flotta sarda non risolverà in nessun modo i problemi del trasporto sardo”
 
 
“La flotta sarda non genera alcun vantaggio per i sardi, ma addirittura rischia di fare danni: la Regione smetta di fare annunci populisti e inizi veramente a risolvere i problemi del trasporto insieme agli addetti ai lavori”. E’ durissima la presa di posizione della Uiltrasporti Sardegna sulla situazione dei trasporti da e per la Sardegna alla luce dei recenti annunci di una futuribile “Flotta sarda”.
 
“Bisogna fare in modo che il diritto alla mobilità dei sardi, già precario, non venga ulteriormente penalizzato da scelte scellerate”, spiega il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca: “piuttosto vorremmo capire quale modello di continuità avremo il prossimo anno visto che siamo in regime di proroga e visto che non sappiamo cosa farà Airitaly”.
 
“La vice presidente Zedda ha detto di essere pronta a ricevere i consigli degli addetti ai lavori, ma forse non ha ben presente un passaggio fondamentale – evidenzia Zonca -: da quando si è insediata la Giunta Solinas l’assessore ai Trasporti non ha mai cercato un confronto con le organizzazioni sindacali, cosa che noi da tempo stiamo denunciando”.
 
I posti disponibili. Secondo la Uiltrasporti Sardegna una eventuale flotta sarda non risolverebbe in alcun modo le criticità dei trasporti isolani, cioè la disponibilità di posti e le tariffe. In primo luogo – spiega Zonca - non risolverebbe la penuria di posti, soprattutto nei periodi estivi e per le feste in cui solitamente Alitalia utilizza aeromobili giganteschi come il Boeing 777 e l’Airbus 330 che garantiscono oltre trecento posti in cabina.
 
I costi. Anche sotto il profilo dei costi secondo la Uiltrasporti Sardegna la situazione non migliorerebbe, visto che, come è noto, sulle tariffe incidono in gran parte le tasse aeroportuali. “Il costo del biglietto è una battaglia da combattere a Bruxelles – spiega Zonca -: dubitiamo fortemente che una flotta sarda possa praticare le economie di scala praticate dalle grosse compagnie aeree e dunque è quasi matematico che i costi di gestione e pertanto anche i prezzi sarebbero maggiori”.
 
L’occupazione. Anche per quanto riguarda l’occupazione, secondo Uiltrasporti Sardegna poco cambierà, visto che la Sardegna non è riuscita neppure a tenere sul mercato una compagnia storica come Airitaly, l’ex Alisarda, che si sta spostando in un’altra regione.
 
Insomma, secondo la Uiltrasporti il rischio è che la scelta apparentemente identitaria di una flotta sarda si trasformi in un boomerang per i passeggeri sardi che ad oggi hanno comunque una mobilità, nazionale e internazionale garantita dall’operatività nell’isola di grosse compagnie come Alitalia (con un adeguato sistema di collegamenti internazionali e di servizi speciali come quelli del trasporto di pazienti barellati o di merci pericolose).
 
Le proposte del sindacato. “Riteniamo che la Regione non debba sostituirsi alle compagnie aeree, ma si debba dedicare alla gestione dei servizi”, afferma Zonca rilanciando la proposta di inserire nel nuovo bando per la continuità territoriale una tariffa per le famiglie residenti che oggi sono costrette a pagare cifre molto alte per spostarsi dall’isola.
 
Altra proposta del sindacato è quella di limitare la cosiddetta deregolamentazione della tariffa (cioè la possibilità di cancellare o modificare la prenotazione dei voli fino a poco prima della partenza) ai soli residenti, in modo da stabilizzare il sistema di programmazione dei voli da e per la Sardegna.
 
Ultima proposta, infine è quella di inserire nel prossimo bando una regolamentazione dei costi dei servizi aeroportuali. “Le compagnie aeree tendono sempre a fare dumping sui costi dell’assistenza agli aeromobili al fine di recuperare anche lì degli introiti -spiega Zonca – garantire delle tariffe minime per l’assistenza in base al modello garantirebbe stabilità occupazionale per i lavoratori sardi”
dalla sede Nazionale della Uiltrasporti
04/09/2019
 | COMUNICATI STAMPA
Vigileremo affinchè questa cassa integrazione duri il meno possibile e si possano rimettere subito in produzione i lavoratori di Cict perché riteniamo il transhipment fondamentale per lo sviluppo del porto industriale di Cagliari”.  E’ quanto ha affermato il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca al termine dell’incontro al Ministero del Lavoro che oggi ha formalizzato la Cassa integrazione per i lavoratori del porto canale. “Oggi è una la giornata positiva perché grazie all’impegno delle istituzioni nazionali e regionali e agli attori del tavolo si è raggiunto il risultato di una copertura di 12 mesi per i lavoratori – ha spiegato Zonca – ma questo giorno segna l’inizio di un nuovo percorso che ci vedrà vigili sulle prospettive future del porto industriale di Cagliari che, ricordiamo, è essenziale per l’economia non solo del territorio ma dell’intera Sardegna. Abbiamo chiesto di tenere aperto il tavolo al Mise con diversi ministeri impegnati per monitorare gli eventuali risvolti e confidiamo che con la sinergia tra le istituzioni si possa trovare in tempi rapidi un nuovo investitore che rilanci il transhipment nel porto di Cagliari. Il prossimo passaggio fondamentale che ci vedrà al fianco delle istituzioni – ha aggiunto il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna - è quello dell’attivazione della zona economica speciale e della zona franca nonché lo scioglimento dei vincoli paesaggistici che oggi gravano sul porto industriale di Cagliari: auspichiamo che con l’impegno del Governo nazionale si possano risolvere anche questi tratti negativi”.
dalla sede Nazionale della Uiltrasporti
18/01/2019
 | COMUNICATI STAMPA
Il segretario regionale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca ha incontrato oggi il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli per discutere sulla situazione dei trasporti che – ribadisce il sindacato – rivestono nella nostra isola una importanza fondamentale. 
 
Durante il vertice di questa mattina il segretario Zonca ha consegnato al ministro Toninelli il dossier sul Porto Canale di Cagliari ribadendo la necessità dell'apertura urgente di un tavolo presso il MIT per analizzare la situazione di Cagliari nello scenario europeo e dare prospettive più chiare sul futuro dei lavoratori. "Il ministro ha confermato il suo impegno e la sua attenzione annunciando che convocherà il gruppo Contship già la prossima settimana”, ha spiegato Zonca al termine del vertice. 
 
La Uiltrasporti ha espresso soddisfazione per il primo passo sulla continuità territoriale aerea, ma a patto che Alitalia metta immediatamente in vendita i biglietti, chiedendo al ministro Toninelli di farsi portavoce, con il ministro Di Maio, delle preoccupazioni esposte in riferimento alla situazione della compagnia aerea Airitaly affinché vi sia una rapida convocazione presso il MISE onde evitare che il vettore si disimpegni dalla base di Olbia.
 
Oltre che di continuità territoriale aerea durante l'incontro odierno si è parlato anche del trasporto marittimo da e per la Sardegna. In particolare la Uiltrasporti ha chiesto al ministro di intervenire sul sistema della convenzione Tirrenia-Cin che non produce effetti positivi,  né economici né turistici per l'isola.
 
Tra le criticità evidenziate dal sindacato anche il trasporto merci, che continua a generare un gap commerciale sia in ingresso che uscita dall’isola. Quanto alla mobilità interna la Uiltrasporti auspica un ruolo più incisivo del trasporto pubblico locale nello spostamento dei residenti e come volano turistico per lo sviluppo delle zone interne. "È di importanza fondamentale investire sulla rete stradale e sulle infrastrutture per il traffico su gomma accelerando sulle grandi opere e sull'utilizzo ottimale dei contributi europei - ha concluso il segretario della UILTrasporti Sardegna -. Inoltre chiediamo al Governo di continuare il potenziamento del trasporto ferroviario per ridurre i tempi di percorrenza e smaltire il traffico stradale". 

UILTRASPORTI REGIONE SARDEGNA - Segretario Generale William Zonca
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